fare le pulizie di casa

Da circa sei mesi ho scelto di cambiare la modalità nel fare le pulizie di casa, modalità che non solo fa risparmiare tempo ma, particolare non da poco, denaro, fatica e…salute. Formula, dunque, vincente e accattivante. Chi non vorrebbe tutto questo?

Ironicamente potrei dire che c’è chi lavora al posto mio, scientificamente aggiungo che “sfrutto l’energia e la forza della natura” con un risultato certo, sicuro e soddisfacente. In che modo?

Il principio è simile al compostaggio: si usano dei microrganismi, detti “effettivi” (EM) che hanno un compito loro amato perché quello che per noi è di scarto per loro è cibo come lo sporco (grasso, calcaree), la polvere e gli odori.

Si tratta di una formula, o meglio una miscela ideata dal prof. Higa, non composta di un singolo microrganismo ma da un folto gruppo di microrganismi non modificati geneticamente (in totale 10 generi di microrganismi ed 80 differenti specie) che coesistono simbioticamente in un’unica miscela, fra i quali  troviamo batteri a noi noti come: i batteri della fotosintesi, i lieviti ( come quelli contenuti nella birra e nel pane) i  batteri dell’acido lattico (come quelli contenuti nello yogurt, nel burro e nel formaggio).

La potenzialità di tali microrganismi esistenti in natura è stata scoperta e sviluppata più di 25 anni fa da un gruppo di ricercatori spinti dalla volontà di trovare prodotti alternativi ai fertilizzanti ed ai pesticidi usati nell’agricoltura tradizionale, sviluppando una cultura di microrganismi in alternativa all’utilizzo di composti chimici ed eliminando, così, le conseguenze che l’uso frequente di questi prodotti comportava per la salute.

Bene! Torno alla mia esperienza personale e quotidiana. Non ho mai avuto dubbi sulla scelta di questi “detergenti” nel momento in cui mi è stata suggerita questa sana alternativa. Ho pensato che il nostro ambiente “famigliare” è saturo di batteri così detti “cattivi”, li conosciamo tutti a partire dagli acari della polvere. Dunque quale dubbio allora nell’usare batteri buoni per eliminare batteri cattivi senza l’aggiunta di detergenti chimici? Nessun dubbio!

La cosa che in primo luogo mi ha conquistata, però, è stata l’idea che questi animaletti potessero anche mangiare l’odore. Avendo due animali in casa avrei risolto, per me, un grosso problema che senza risultati combattevo da tempo.

Dopo 6 mesi di uso e consumo di questi “adorabili animaletti” non solo ho eliminato qualsiasi problema di odore ma di polvere (ne ho il 60-70% in meno – raccolgo solo peli…di cane e gatto), di sporco lasciano spazio solo a pulizia sicura. In base alla concentrazione di microrganismi vengono usati per il bagno (anticalcare) per la cucina (sgrassatore) e per le polveri, vetri, pavimenti, tende, lenzuola etc. Anche per la lavatrice che uso settimanalmente in aggiunta al detersivo normale (metà).  La cosa più accattivante è, in primis, la velocità con cui si raggiungono i risultati. Non servono molte applicazioni perché dalla prima volta si ottengono i risultati promessi.

E’ un passo importante scegliere il loro utilizzo che, premetto, non ha nessun effetto nocivo per l’uomo. E’ un passo importante per chi crede nell’importanza di salvaguardare la natura, la propria salute con minimo sforzo, risparmio e consumo di acqua ed energia.

promuovere salute e 3 omega 3

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