Soggetto Elettrico

Torno sulla questione acqua perché la mia idea è in netta discordanza con le tesi di Paolo Farinati al quale, per la verità, speravo rispondesse qualcun’altro.

Ripercorrendo la storia della costituzione di Trentino Servizi, divenuta poi Dolomiti Energia, peraltro ricavata da Farinati dal sito internet della stessa, vediamo come questa fusione non abbia portato nulla alla città di Rovereto.

Al tempo ASM era un Soggetto Elettrico, requisito indispensabile per una corretta operatività ma non in possesso dell’allora SIT di Trento; per essere in grado di far acquisire anche a Trento tale condizione Rovereto accettò le pressioni di Trento per costituire un soggetto unico in grado di operare come operatore qualificato. In cambio di ciò Trento e la costituenda società di servizi si impegnarono a mantenere a Rovereto quello che avrebbe dovuto divenire il Polo Energetico.

L’uomo propone e la politica dispone, quello che si è avverato è che da Rovereto è sparito praticamente tutto ed oggi anche le semplici richieste di intervento debbono passare per Trento, che con Trentino Servizi/Dolomiti Energia, oltre ad aver incamerato il consistente patrimonio di ASM, ha di fatto requisito il patrimonio tecnologico dell’ex azienda pubblica sottraendolo alla sede naturale nella quale lo stesso era stato costituito.

Era stato fatto passare il messaggio che un soggetto più grande fosse in grado di gestire meglio i servizi con evidenti benefici per tutti. Ora se andiamo a dare un’occhiata alle bollette, che ognuno di noi paga, ci accorgiamo che questo non è per nulla vero, anzi è vero l’esatto contrario, i costi e gli aggravi per l’utente sono costantemente aumentati, a volte anche a dismisura. A ciò si aggiunga che, per meglio gestire i costi ed i ricavi, sia stata affidata a Trenta S.p.A. la gestione commerciale dei flussi finanziari … la cosa non è gratis e se qualcuno è interessato i costi relativi sono in chiaro in bolletta.

Mi sembra, e dico mi sembra, che tutta questa operazione poco abbia del tecnologico ma sia un grande gioco finanziario che ai cittadini di Rovereto nulla ha portato. Certo, Dolomiti Energia è diventato un soggetto economico di rilievo ma a chi giova? Qualcuno ha qualche potere in più? Qualcuno ha potuto distribuire utili e posti nei vari Consigli di Amministrazione dei quali prima godeva Rovereto ed ora non sono più qui? E’ ben vero che Dolomiti Energia versa annualmente una certa cifra nelle casse comunali di Rovereto ma è sufficiente a compensare quello che Rovereto ha perso? Io penso proprio di no.

Tralasciamo, allora, i detti trentini che lasciano il tempo che trovano e diciamoci che bene fa Rovereto a rivendicare la gestione in proprio di un bene prezioso come l’acqua. Abbiamo commesso degli errori in passato ma non è obbligatorio perseverare nelle cantonate e Rovereto in questo ha accumulato, in passato, una non invidiabile esperienza.

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