Wilten, sobborgo di Innsbruck,

Tra il 3 e il 4 novembre del 1904 era prevista l’inaugurazione a Wilten, sobborgo di Innsbruck, di quella facoltà giuridica Italiana che il Governo di Vienna si era finalmente degnato di concedere, dopo più di 60 anni di richieste, agli Italiani soggetti all’Austria.

Non era l’università richiesta, perché ben distante dall’essere una università “completa”, ma gli italiani erano contenti e si presentarono in massa allinaugurazione.

Gli Austriaci, intolleranti, aspettarono gli italiani ai cancelli delluniversità e distrussero completamente la Sede della facoltà di Giurisprudenza: intervenì lesercito e ben 136 studenti italiani furono imprigionati ad Innsbruck.

Tra loro lelite intellettuale trentina e triestina, da Cesare Battisti a Mario Magagno, da Alcide De Gasperi a Mario Scotoni.

Studenti che patirono la fame, soprattutto nei primi giorni, fintanto che la città di Trento non cominciò ad inviare la carne e quanto necessario al loro sostentamento.

Dovette  passare più di un mese per il ritorno in Patria, in due scaglioni dei nostri Studenti!

Oggi, una targa apposta all’interno del Comune di Rovereto, poco distante dalla sala consigliare, ricorda quei fatti.

A 110 anni da questo avvenimento vorrei che non si dimenticassero i fatti di Wilten.

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