girone di ritorno, calcio.

Il girone di ritorno inizia con una trasferta in terra altoatesina per il San Marco, impegnato contro la matricola Brunico.

I roveretani si presentano con solo noveuomini sul parquet, i padroni di casa addirittura con otto forze a disposizione del coach.

Nei minuti iniziali del match nessuna delle due squadre imposta il ritmo e la partita rimane quindi in equilibrio con il punteggioche inizialmente premia gli altoatesinicon un +3 alla prima sirena sul 19-16.

Nel secondo quarto è ancora Brunico ad allungare e i roveretani sembrano non riuscire ad impostare il loro ritmo. Il tabellone alla pausa lunga dice 37-30.

Coach Paissan nell’intervallo prova a spronare i suoi giocatori e rientra in campo con una difesa con più pressing per mettere in difficolta gli avversari. I risultati si vedono subito: il maggior fiato dei roveretani e la voglia di riprendersi la partita portano a palle rubate e facili contropiedi, mentre gli avversari faticano su entrambe le metà del campo. Il parziale è netto: un 8-19che permette al San Marco di rientrare in partita.

I roveretani hanno in mano linerzia della partita ma il risultato è ancora in bilico.Trascinati da Cocozza , 22 punti per lui, che sotto i canestri fa a sportellate con tutti, i padroni di casa raggiungono la parità e la partita prosegue punto a puntofino a quando, a venti secondi dal termine da una palla persa del San Marco ne nasce invece un contropiede per i roveretani che subiscono fallo e, in lunetta, piazzano i due punti decisivi.

Niente da fare per il Mori Santo Stefano contro i Biancoscudati Padova. La squadra guidata da Davide Zoller resiste per mezzora, poi il vantaggio di Sentinelli e lespulsione rimediata da Dal Fiume indirizzano allombra del Santo la posta in palio allostadio Quercia.

Davanti ad oltre seicento spettatori la formazione di Carmine Parlato ha infilato il secondo successo consecutivo ritrovando pure la vetta della classifica grazie alla contemporanea sconfitta dellAltovicentino. Proprio le vittorie raccolte da Kras Repen e Mezzocorona riducono al lumicino le speranze deitricolori di raggiungere i play-out. Mister Zoller si affida alla difesa a cinque, ma deve rinunciare ancora a Cristelotti e Tranquillini.

Il tecnico patavino, invece, punta su Zubin come riferimento avanzato, mentre Dionisi vivene preferito a Ilari per la fascia destra. La contesa si sblocca al 32 con Sentinelli che anticipa la difesa moriana e con un perfetto colpo ditesta batte un Rossatti fino a quel momento in versione Superman. La gara per il Mori Santo Stefano si fa più in salita soltanto 60″ quando larbitro alza il secondo cartellino giallo allindirizzo di Dal Fiume.

Si va allintervallo con i veneti in vantaggio di una sola rete, ma passano appena 40″ nella ripresa e Petrilli infila Rossatti con un preciso rasoterra. I ragazi di Zoller non mollano ed al 12 Tisi riapre il match con un perfetto calcio di punizione che scavalca la barriera biancorossa e termina la sua corsa allincrocio dei pali. La gioia tricolore, però, dura pochissimo perché al 16 Zubin porta i Biancoscudati sultre a uno. La quarta marcatura ospite giunge al 23 con Amirante che concretizza un cross dellispiratoIlari. Il Mori Santo Stefano non si abbatte e 3 più tardi accorcia nuovamente le distanze. Ci pensa “Macho” Deimichei, servito da Imperatrice al termine di un bel contropiede, ad infilzare Lanzotti per la seconda volta. La gara resta scoppiettante fino al triplice fischio.

I padovani dilagano prima del triplice fischio. Al 29 Amirante sfrutta unuscita poco precisa di Rossatti ed al 43 Aperi monetizza lennesima imbeccata di Ilari dalla fascia destra.

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